Nato a Modena il 5 febbraio 1933, Francesco Villa merita un posto di primo piano nella storia del motociclismo sportivo non solo per l'elevato numero di successi ottenuti come pilota, ma anche come meccanico, preparatore e costruttore. Egli ha corso per oltre un decennio, dalla metà degli anni Cinquanta in poi conquistando il titolo di Campione italiano Juniores nel 1956 nella classe 125cc., il secondo posto nella classe 100cc. e Campione italiano Seniores nel 1961, '62, '63 e '64 con la Mondial 125cc. La sua carriera si è basata su due principali attività: quella di corridore e quella di "motorista" nel senso più ampio del termine. Francesco Villa inizia come meccanico alla Ducati nel "reparto corse" che è diretto dall'ing. Fabio Taglioni, in quel periodo tutto proteso alla realizzazione della 100cc. e della 125cc. monoalbero denominate Marianna, che otterranno brillanti risultati a partire dal '55 al Motogiro d'Italia, alla Milano-Taranto e in occasione di innumerevoli altre competizioni. Avendo già preso parte a diverse gare ed ottenuto un secondo posto nella corsa in salita Maranello-Serramazzoni con una Mi-Val 125cc., l'ing. Taglioni lo include nella squadra corse come pilota. Francesco conquista subito il secondo posto nella classifica finale classe 100cc. al Motogiro e alla Milano-Taranto.

Secondo anche nella Coppa U.C.M.I. a Imola e primo al circuito di Lugo, Rimini e Perugia. Nel '56 è ancora secondo al Motogiro nella classe 100cc. alle spalle del suo compagno di squadra Gandossi e si aggiudica la vittoria in varie corse nei circuiti e nelle gare in salita. Sul finire della stagione passa alla Mondial, dove è impegnato più come tecnico che come pilota. Si aggiudica il primo posto all'Aerautodromo di Modena nella classe 125cc. e il terzo nella classe 100cc. Sempre nel 1957, al Motogiro vince la prima tappa Bologna-Riva del Garda con la Mondial 175cc. ed è secondo al Circuito di Macerata con la 125 e alla Viano-Baiso con la 250 cc. A fine stagione però la Mondial si ritira dalle corse, una decisione presa congiuntamente con Guzzi e Gilera, e Francesco torna a bussare alla porta della Ducati, dove viene accolto con benevolenza e impiegato nelle competizioni laddove la Casa di Borgo Panigale ha maggior bisogno di affermazioni propagandistiche, specialmente nelle classi 125 e 175cc. Sport, in manifestazioni che creano mercato, dove la Ducati punta ad un successo commerciale e principalmente in Spagna e Stati Uniti.

In Italia vince a Messina e a Lago di Ganzirri con la Ducati 125cc. È terzo a Monza nel G.P. delle Nazioni, dove porta al debutto la nuova 125cc. bicilindrica, e primo nel Trofeo Internazionale Sport con la 175cc. Questi in sintesi i risultati ottenuti nella stagione 1958. L'anno dopo, il 1959, con la Ducati 175cc. è primo a Monza, Locarno e a Firenze. Con la 125cc è primo a Monza, Morciano di Romagna e Firenze, secondo a Riccione e al Circuito della Favorita a Palermo. Nel '60 con la Ducati 175 ottiene quattro vittorie negli Stati Uniti. Si aggiudica la "24 ore" di Montjuch (Spagna), il Circuito di Morciano di Romagna ed è secondo al Circuito di Misano Mare. Con la 125 è primo a Torino e a Gallarate e secondo a Monza. Nel 1961, il conte Giuseppe Boselli, grandissimo appassionato di corse, essendo ormai passato un lasso di tempo ragionevolmente lungo dal patto di astensione stretto con Guzzi e Gilera, ritiene di poter rimettere in pista le sue "vecchie" macchine affidandone il compito a Francesco Villa. Si tratta di un ritorno un po' in sordina e non certo con la larghezza di mezzi degli anni d'oro.